Si stava meglio quando si stava peggio…
Domani è prevista l’uscita di Windows7, un augurio a tutti i dipendenti e sviluppatori Microsoft perchè il lavoro che hanno svolto porti soddisfazioni.
Non entrerò in nessun discorso tecnico sulla bontà di Windows o su paragoni con Ubuntu/Linux per due semplici motivi:
1° non uso Windows da tempo immemore
2° non si può paragonare un’automobile con la cioccolata calda
Ma non divaghiamo, che volevo parlare di altro
Girovagando per la rete ho trovato questa storiella molto interessante:
C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.
Così partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava:
<<Guardate quel ragazzo quanto è maleducato, lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano.>>
Allora la moglie disse a suo marito:
<<Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.>>
Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava:
<<Guardate che svergognato quel tipo, lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa.>>
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.
Arrivati al terzo paese, la gente diceva:
<<Pover’uomo!!! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino, e povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere…>>
Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente:
<<Sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta, gli spaccheranno la schiena!!!>>
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo:
<<Guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!!!>>
Conclusione:
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e
sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Bene, ora vi invito a sostituire l’asino con un Koala (o qualsiasi altro animale esempio: cerbiatto, stambecco, airone ecc..), e la famiglia con la comunità Ubuntu.
Fatto?
Benissimo, ora in tutta onestà rispondete a queste domande:
a) com’è la nuova veste grafica di Ubuntu?
b) come sono le traduzioni?
c) com’è la documentazione del wiki?
Ok, ora voglio esagerare e cito una frase di Madre Teresa di Calcutta:
Fai del bene e ti attribuiranno secondi fini egoistici, non importa, fai il bene!
Avete voglia di giocare ancora? Bene, giochiamo:
immaginatevi quella frase all’interno di un banner sovrastante il Forum.
Sia chiaro, io sono molto critico riguardo a molte cose della comunità italiana di Ubuntu e ritengo che siano necessari dei cambiamenti drastici strutturali per evitare che frasi come
“è andato bene fino ad ora perchè cambiare?”
oppure
“di fatti simili ne sono sempre successi e sempre ne succederanno”
spengano la fiamma che anima chi per passione e vero altruismo impiega ogni minuto del proprio tempo libero (informatico e non) nella costruzione, mattone dopo mattone, di questo enorme progetto; però per cortesia, evitiamo di criticare a prescindere.
Si stava meglio quando si stava peggio….
mumble.. mumble…
Tralasciando di aprire la solita finestra, che sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, pensiamo a quella che è stata l’evoluzione di Linux e delle distribuzioni fino ad oggi, pensiamo a quello che hanno fatto o che tutt’ora stanno facendo Debian, Red Hat, Slackware, Suse, pensiamo a quello che è Ubuntu nel suo insieme e non come un semplice gomitolo di software attorno ad un rocchetto.
VOI siete Ubuntu, noi siamo Ubuntu, non è una religione, non è un partito politico, non porta guadagno ne onori, non andrete in televisione (solo Fabio perchè è stato costretto
) e non sposerete una velina (questo neanche Fabio
) ma una cosa è certa:
non sarete solo delle persone che utilizzano qualche cosa fatta da altri (che anche se la pagate fior di soldoni non è vostra) ma sarete i costruttori del vostro tempo libero informatico.
I fenomeni non esistono e non devono esistere, ognuno deve contribuire come può compatibilmente con le proprie conoscenze, l’importante è non rimanere seduto su una panchina come quelle anziane comari che criticano tutto e tutti e dispensano pillole di saggezza e consigli per sentito dire.
Uhm.. ora che ci penso volevo parlare del Grub2 che non utilizza più il menu.lst ma grub.cfg ma siccome io non so’ una ……. preferisco soprassedere e lasciare agli esperti la creazione di guide e tutorial.
Due cose:
1) Ti ho aggiunto al mio blogroll
->http://www.alessiotreglia.com/articoli/senza-parole/
2) Segui anche tu il nostro “meme”
assolutamente d’accordo, leggo sempre più spesso commenti sulle modifiche scelte dai progetti (empathy, grub2, rimozione ekiga, packagekit, pulseaudio, wine in main non default, ubuntuone, gdm, xsplash ecc,ecc….)
La maggior parte dei commenti vengono proprio da quelli che non sanno nemmeno di cosa si stia parlando, mentre la sottoscritta spesso si informa su quali possano esser i vantaggi/svantaggi di certe scelte (difficile far capire che empathy non è SOLO il sostituto di pidgin!, che adept non è più mantenuto, che arts/esd/o_altro non sono così al passo coi tempi). Il cambiamento non è il fine ma il mezzo, è questo vale anche per la comunità: progetti come ambassador, tag per i post, wiki più aggiornate, maggior moderazione, filtri sul planet, fcm aperto a tutti portano più lavoro (e a volte più restrizioni), ma sono necessari per un progetto cresciuto molto in poco tempo; non è detto che poi non si torni ad avere nuove aperture.
Come comunità bisogna esser pronti a nuove sfide, a migliorarsi e magari a fare scelte che potrebbero portare alla perdita di buoni elementi, ma senza mai dimenticare i valori fondanti della comunità stessa.