Show must go on…

Anche questa è andata.
Sabato 27 Settembre si è svolto il 2° meeting della comunità italiana di Ubuntu.
Grazie al patrocinio del Comune di Cesenatico ed al supporto dell’assessore all’informatica Sig. Dino Golinucci abbiamo potuto usufruire della sala conferenze del Museo della Marineria.
Il valore aggiunto di questo meeting è stata la presenza del prof. Davoli, con due talk veramente notevoli.
La macchina di ubuntu-it ha funzionato perfettamente sotto ogni aspetto e tutti gli interventi sono stati di notevole spessore.
La presenza di due LUG (Uielinux e Forlì LUG) ha permesso il confronto costruttivo ed il cementarsi di eventuali rapporti di collaborazione futuri.
Il verbale ufficiale di quanto si è discusso durante la giornata del meeting è disponibile qui.
Alcune foto sono disponibili qui.
Durante la cena di sabato abbiamo anche provveduto allo scambio delle chiavi sotto l’attenta supervisione del Supremo Luca “DktrKranz” Falavigna, con il risultato di impiegare 3 ore per riuscire ad aprire le rispettive automobili ed altre 3 per entrare nelle rispettive camere d’albergo (Milo… ehm..ehm.. quando hai un attimo… mi spedisci le chiavi di casa?).
Ovviamente non sono mancati i momenti di incertezza e dubbio (siamo stati costretti ad attivare un servizio di ricerca satellitare per consentire a Paolo “xdatap1″ Sammicheli di raggiungerci).
Tutto bello? Tutto perfetto? Ovviamente no, qualche nota dolente c’è stata, in particolare quando ci siamo accorti che 4 chili di prosciutto non bastano per farcire una piadina di Jeremie e che non è cosa buona farsi aiutare da Luca per i bagagli (a proposito, vi anticipo che alla quarta caraffa di Sangiovese DktrKranz sponsorizza come MOTU anche il suo cane, a patto che sia di taglia pesante).
L’appuntamento è per il prossimo meeting, sperando che nel frattempo ci vengano consegnate le certificazioni di appartenenza ai rispettivi gruppi.


Il dado è tratto…

Sabato, come da alcuni anni a questa parte, mi sono recato alla fiera dell’elettronica di Cesena.
In mezzo a decine di stand espositivi con le cose più disparate faceva bella mostra un angolo con una serie di PC accesi ed Ubuntu in bella mostra.
Un grande poster recava la scritta thinkfreethinklinux ed in calce www.uielinux.org.
Personalmente mi aspettavo il solito gruppetto di ragazzi che, chini a testa bassa, guardassero estasiati il file di configurazione di Xorg cercando di apportare quali mistiche migliorie.
Nulla di tutto questo, anzi decisamente il contrario.
I responsabili dello stand spiegavano in maniera semplice e chiara, tralasciando tecnicismi o discorsi filosofici, i vantaggi dell’utilizzo del sistema operativo GNU/Linux rispetto agli altri.
Se aggiungiamo a questo il fatto che consigliassero come distribuzione Ubuntu (e relative derivate), beh come si dice: il pranzo è servito!
Mi sono soffermato alcuni minuti a parlare con alcuni componenti dell’organizzazione ed ho trovato un ambiente cordiale ed in vero spirito di Ubuntu, motivati e con molte idee e progetti (alcuni nel cassetto altri già attivi).

Per chi volesse saperne di più o partecipare alle iniziative di questa giovane associazione può visitare il loro sito a questo indirizzo.


Io non ho paura

La forza di certi OS è perchè sono imposti nei PC in vendita, magari fosse così anche per GNU/Linux..

Quante volte avete sentito questa frase?

Quante volte l’avete detta anche voi?

Ed ora che iniziano a fare capolino le prime soluzioni commerciali con GNU/Linux preinstallato sembra che ci sia una paura collettiva:

Vedrete quando la signora Maria non riuscirà ad installare il suo programma scaricato dalla rete…

Vedrete che problemi con l’hardware…

Vedrete…

Potrei capire se queste frasi le dicesse un utente Windows convinto oppure un centro assistenza Microsoft ma da utenti di Ubuntu proprio non me le aspettavo.

Quello che vedo io è che finalmente produttori di periferiche iniziano a mostrare il logo di Linux, vedo che catene di negozi offrono soluzioni alternative al solito OS, vedo che è possibile scegliere.

Mi sono sempre chiesto perchè possiamo scegliere fra decine di automobili, frigoriferi, televisori ma quando si parla di OS no, guai a dire che esistono alternative oltre a Windows e Mac.

Chiaramente ognuno è libero di pensarla come meglio crede, personalmente non ho paura di consigliare GNU/Linux, e voi?


Diamo a Cesare quel che è di Cesare…

Oltre ad essere impegnato nella Comunità di Ubuntu-it faccio parte di una compagnia di spettacolo teatrale.

Ho appeso le “scarpette” da vari anni e curo esclusivamente il lato tecnico/scenografico.

Sabato 5 Luglio in occasione della “Notte Rosa” abbiamo portato uno dei nostri show nella piazza del Grand Hotel di Cesenatico.

Oltre tre ore di spettacolo alla presenza di un pubblico enorme ed entusiasta, i ragazzi che fanno parte della Compagnia hanno effettuato uno sforzo veramente titanico considerando il caldo.

Nella pausa tra il primo ed il secondo tempo, in attesa dei fuochi artificiali di mezzanotte, sono saliti sul palco due noti personaggi del mondo dello spettacolo Angela Melillo e Gianfranco Phino.

Nulla da dire a riguardo della loro performance di circa 40 minuti (oddio.. veramente mi aspettavo un po’ di più ma vabbè), quello che mi ha lasciato basito sono gli articoli che oggi sono apparsi sui quotidiani locali, in pratica siamo stati raffigurati come “spalle” del vero clou della serata.

Va bene che non siamo famosi a livello nazionale, va bene che gli ospiti d’onore erano la Melillo e Phino, va bene che per noi è stata una grande opportunità ma il vero spettacolo l’abbiamo fatto noi.

Questo post vuole essere una specie di rivincita per tutti quei lavoratori (ballerini, cantanti e tecnici) che si fanno un mazzo come una quercia per permettere alle star di ricevere qualche applauso dal pubblico.

I giornalisti che recensionano gli eventi sono pregati di documentarsi prima di scrivere certe corbellerie e sarebbe gradito, ogni tanto, un piccolo riconoscimento.

Il successo di molti progetti ed eventi è spesso merito di un gruppo di persone, appassionati e volontari che nell’ombra lavorano e producono, ma ogni volta gli onori vengono attribuiti al singolo individuo.

Personalmente mi alzo in piedi ed applaudo la passione e la voglia di fare di chiunque ci metta l’anima in quello che crede, per chi invece resta seduto e si limita a vantarsi di successi non suoi… beh.. un bel fischio con le dita!!!


Non potrò mai essere MOTU…


Mi ero ripromesso di non cadere più in tentazione, ci ho provato, ho resistito per un po’ ma alla fine la classica vocina diabolica ha prevalso.


Chi mi conosce sa’ che nutro una particolare passione per Gambas e fin dai tempi della Dapper ho mantenuto un repository personale su questo fantastico progetto.


Con l’arrivo di Hardy questo linguaggio di programmazione è entrato nei repository (solo nella versione 32bit).


Chiacchierando con sua Eminenza Illustrissima Cavaliere Gran Lupp Mannar DktrKranz (per gli amici IL SUPREMO) sulle metodologie alquanto poco ortodosse con cui preparavo i pacchetti è emerso che per il bene di tutti era meglio se lasciavo perdere e mi dedicavo al giardinaggio.


Purtroppo alcuni utenti non riescono a compilare Gambas2 e la versione presente nei repository è alquanto datata ed obsoleta, se aggiungiamo che lo sviluppo è quasi giornaliero risulta evidente che per utilizzare al meglio codesto linguaggio sia necessario essere sempre aggiornati.


Rinnegando la solenne promessa fatta a suo tempo ho rispolverato il mio vecchio script e… ehm..ehm… riattivato i repository per Hardy.


Per dovere di cronaca preciso che i miei pacchetti hanno sempre funzionato perfettamente (ehm..anche meglio di quelli..cough..cough..coff..coff).


Sicuramente non sarò mai MOTU e DktrKranz non mi sponsorizzerà mai, ma in compenso mia suocera non si arrabbierà più su come curo il giardino di casa :-D .


Un piccolo riconoscimento

Sono trascorsi cinque mesi dalla nascita di Gambas-it, il portale in lingua italiana per il supporto al linguaggio di programmazione in Gambas (simil Visual Basic).

La comunità è cresciuta notevolmente e con essa le informazioni e gli esempi di codice.

Da alcuni giorni il sito è stato inserito ufficialmente nella pagina del progetto internazionale (reperibile qui).

Un gradito riconoscimento per tutti gli utenti che quotidianamente si incontrano per scambiare opinioni e consigli.


Pixel… presente signor maestro!

Dopo aver inviato barili di codice assembly e damigiane di CD di software da me creato;

dopo aver dimostrato la teoria della relatività utilizzando un tappo di sughero ed una cannuccia;

dopo aver sorvolato in mongolfiera Bardolino (ridente cittadina sulle sponde del lago di Garda);

è con estremo orgoglio ed infinito piacere che posso annunciare al mondo che sono entrato a far parte del gruppo CH3CH2OH.

Ad onor del vero i componenti mi hanno letteralmente accolto a braccia aperte, festeggiando per due giorni ed una notte.


Non era necessario ma è alquanto divertente…

Non mi ritengo certamente un fine dicitore ne credo che le mie opinioni sconvolgeranno la vita di qualcuno però è alquanto divertente creare un blog.

Rimango stupito come un bambino di fronte all’arcobaleno nel leggere alcuni articoli: la qualità e lo spessore di chi scrive è tale che mi domando perchè la carta stampata non offra a loro un immediato contratto.

Di contro, per tanti eccelsi cervelli ne esistono altrettanti che potrebbero tranquillamente evitarlo.

Un sito personale, in qualsiasi forma venga creato, diventa uno strumento di reciproco arricchimento culturale quando i pensieri e le opinioni sono proprie e non copia-incollate da altre fonti.

Un’imbianchino che usa pennelli e colori non è necessariamente un’artista.

Oggi giorno la rete mette a disposizione un’infinità di strumenti e servizi assolutamente gratuiti che consentono in pochi passi e brevissimo tempo la creazione di blog, ma i contenuti, quelli no, quelli dobbiamo metterli noi.

Chi c’è dietro al monitor?