Colazione con il pinguino

Domani in 122 città italiane avrà luogo il Linux Day 2009.
Molti membri della comunità parteciperanno in varie città dove terrano talk su Ubuntu.
Io invece mi andrò a bere un caffè in compagnia dei ragazzi dell’UIELINUX.
Chi è in zona od anche solo di passaggio colga l’occasione, quando vi ricapita di bere un caffè con un pinguino?


Si stava meglio quando si stava peggio…

Domani è prevista l’uscita di Windows7, un augurio a tutti i dipendenti e sviluppatori Microsoft perchè il lavoro che hanno svolto porti soddisfazioni.

Non entrerò in nessun discorso tecnico sulla bontà di Windows o su paragoni con Ubuntu/Linux per due semplici motivi:

1° non uso Windows da tempo immemore

2° non si può paragonare un’automobile con la cioccolata calda

Ma non divaghiamo, che volevo parlare di altro :D

Girovagando per la rete ho trovato questa storiella molto interessante:

C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.
Così partirono tutti e tre con il loro asino.

Arrivati nel primo paese, la gente commentava:
<<Guardate quel ragazzo quanto è maleducato, lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano.>>
Allora la moglie disse a suo marito:
<<Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.>>

Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.

Arrivati al secondo paese, la gente mormorava:
<<Guardate che svergognato quel tipo, lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa.>>
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.

Arrivati al terzo paese, la gente diceva:
<<Pover’uomo!!! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino, e povero figlio,  chissà cosa gli spetta, con una madre del genere…>>
Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente:
<<Sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta, gli spaccheranno la schiena!!!>>
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino.

Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo:
<<Guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!!!>>

Conclusione:
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e
sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.

Bene, ora vi invito a sostituire l’asino con un Koala (o qualsiasi altro animale esempio: cerbiatto, stambecco, airone ecc..), e la famiglia con la comunità Ubuntu.

Fatto?

Benissimo, ora in tutta onestà rispondete a queste domande:

a) com’è la nuova veste grafica di Ubuntu?

b) come sono le traduzioni?

c) com’è la documentazione del wiki?

Ok, ora voglio esagerare e cito una frase di Madre Teresa di Calcutta:

Fai del bene e ti attribuiranno secondi fini egoistici, non importa, fai il bene!

Avete voglia di giocare ancora? Bene, giochiamo:

immaginatevi quella frase all’interno di un banner sovrastante il Forum.

Sia chiaro, io sono molto critico riguardo a molte cose della comunità italiana di Ubuntu e ritengo che siano necessari dei cambiamenti drastici strutturali per evitare che frasi come

“è andato bene fino ad ora perchè cambiare?”

oppure

“di fatti simili ne sono sempre successi e sempre ne succederanno”

spengano la fiamma che anima chi per passione e vero altruismo impiega ogni minuto del proprio tempo libero (informatico e non) nella costruzione, mattone dopo mattone, di questo enorme progetto; però per cortesia, evitiamo di criticare a prescindere.

Si stava meglio quando si stava peggio….

mumble.. mumble…

Tralasciando di aprire la solita finestra, che sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, pensiamo a quella che è stata l’evoluzione di Linux e delle distribuzioni fino ad oggi, pensiamo a quello che hanno fatto o che tutt’ora stanno facendo Debian, Red Hat, Slackware, Suse, pensiamo a quello che è Ubuntu nel suo insieme e non come un semplice gomitolo di software attorno ad un rocchetto.

VOI siete Ubuntu, noi siamo Ubuntu, non è una religione, non è un partito politico, non porta guadagno ne onori, non andrete in televisione (solo Fabio perchè è stato costretto :D ) e non sposerete una velina (questo neanche Fabio :P ) ma una cosa è certa:

non sarete solo delle persone che utilizzano qualche cosa fatta da altri (che anche se la pagate fior di soldoni non è vostra) ma sarete i costruttori del vostro tempo libero informatico.

I fenomeni non esistono e non devono esistere, ognuno deve contribuire come può compatibilmente con le proprie conoscenze, l’importante è non rimanere seduto su una panchina come quelle anziane comari che criticano tutto e tutti e dispensano pillole di saggezza e consigli per sentito dire.

Uhm.. ora che ci penso volevo parlare del Grub2 che non utilizza più il menu.lst ma grub.cfg ma siccome io non so’ una ……. preferisco soprassedere e lasciare agli esperti la creazione di guide e tutorial.


L’importanza di una tazzina di caffè…

ma anche una bibita alla cola può andare bene. :D

In questi ultimi mesi sono stato “latitante” per vari motivi, ma non ho mai smesso di controllare l’evolversi della comunità di Ubuntu ed il pianeta “Linux” in generale e sono giunto ad una conclusione banale e da un certo punto di vista sconvolgente:

La gente conosce Linux ed in particolare Ubuntu.

Ok, a questo punto alcuni di voi staranno già componendo il 118 per farmi rinchiudere in qualche centro per malati mentali ma credetemi, mai come in questo momento sono estremamente serio.

Tralasciando software quale Firefox, OpenOffice e The Gimp ormai comunemente utilizzati anche su sistemi Microsoft, ovunque vedo gente che usa Ubuntu, che conosce Ubuntu, che in questo preciso istante sta installando Ubuntu e tutto con estrema naturalezza e semplicità.

Questo mi ha portato a rileggere la struttura della comunità di cui faccio parte per cercare di capire se il supporto che diamo agli utenti è sufficiente, scarso, inutile.

L’impegno ed il lavoro che svolgono i singoli componenti delle varie sezioni (forum, wiki, promozione, documentazione, traduzione ecc..ecc.) è perfetto come al solito ma quello che manca è una tazzina di caffè; un tavolo con 4 sedie dove potersi confrontare in maniera serena senza paura di esprimere le proprie idee è quello che manca in questo mondo di tastiere e monitor dove un semplice “smile” non può dare il senso di una frase.

Le riunioni (meeting) svolte negli ultimi tempi hanno sempre avuto un pregio: la cena, è lì che tra una pizza ed un bicchiere di vino nascono le idee migliori e si capisce dove ci si può migliorare.

Tutti noi, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito a cambiare molti punti di vista: alcuni ci additavano come folli, altri come paranoici e c’era chi pensava a Linux solo come ad un fenomeno di costume.

Bene, tutte queste “cassandre” sono state puntualmente smentite ma ora tocca a Noi prendere in mano la situazione e girare pagina.

Non serve più far conoscere Linux o Ubuntu, serve professionalità e qualità per garantire all’utente il supporto a 360°.

Documentazioni o guide inerenti il passato debbono essere archiviate come semplice ricordo di quello che la comunità ha percorso per arrivare al punto in cui siamo oggi, ma non servono più.

Non servono più guerre di religione fra KDE o GNOME perchè agli utenti non importa.

Serve chiarezza e non tecnicismo, non dilunghiamoci in assurde guerre sull’uso del terminale o sul fatto che Ubuntu o altre distro non fanno capire all’utente che sta succedendo.

Volevamo che la gente usasse Linux… ora siamo preoccupati che lo usano in troppi.

Volevamo le cose semplici ed autoconfiguranti… ora siamo preoccupati che Ubuntu vede tutto e si adegua senza mostrare nulla.

Ci lamentavamo che Linux non era “facile” e “supportato” come Windows… ora che lo è vorremmo ritornare alla compilazione del Kernel e ci guardiamo attorno alla ricerca di distribuzioni complesse, macchinose e devastanti.

Dobbiamo girare pagina e renderci conto che molto è cambiato ed il supporto che andava bene 5 anni fa’ ora è superato, i problemi sono di natura diversa e quando ci sono diventano complessi.

Troviamoci insieme a sorseggiare una tazzina di caffè, siamo ancora in tempo per capire come dovrà essere il futuro della comunità.

Non abbiamo avuto paura ad usare Linux/Ubuntu 5 anni fa’ e non dobbiamo aver paura di cambiare nemmeno ora.


Matrinux

Non è il nome di una nuova distribuzione ma alcuni vecchi schizzi di una pseudo storiella disegnata su un blocco durante la pausa caffè…

Buona lettura :-D

Da matrinux
Da matrinux
Da matrinux

Alla faccia delle statistiche deprimenti

Siamo al secondo posto:

Da Varie

Che sia una segnale occulto? :-D


Segnali di fumo

Come ogni giorno durante la pausa pranzo sfoglio un quotidiano locale, sfrusc.. sfrusc….

No, un momento… ma pensa te…

Da Varie

Voi che dite?


Tutto risolto…

A causa di manutenzioni tecniche da parte della staff di Netsons ai servizi free ho avuto il blog down per alcuni giorni.

Inoltre il passaggio ai nuovi servizi ha comportato alcune modifiche alle mie configurazioni MySql.

Ora ho sistemato tutto… ( spero :D )


The Book Meme

«Per i combustibili liquidi l’unità di misura usualmente adottata per la massa è il kg, mentre nel caso di combustibili gassosi si fa riferimento, al metro cubo in condizioni normali, cioè alla massa di gas combustibile secco contenuta in 1 mc quando la sua temperatura sia 0°C e la pressione 760 mmHg (1,013 bar).»

P. Andreini - L. Iaria - “Il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici”

No comment….

Di seguito le istruzioni per questa pazzia collettiva:

  • Prendete il libro a voi più vicino
  • Apritelo a pagina 56
  • Trovate la quinta frase
  • Scrivetela nel vostro blog assieme a queste istruzioni
  • Prendete il libro più vicino! Non quello più bello o quello intellettuale!

Propongo anche una variante

  • Prendete la penna più vicina a voi
  • Scrivete sul palmo di una mano il numero 56
  • Schioccatevi il quinto dito della mano pulita
  • Scrivete nel vostro blog quale mano ha il numero 56 assieme a queste istruzioni
  • Prendete la penna più vicina! Non quella più grande o qulla più colorata!

Il profumo del legno

La matita che gira dentro al temperino,
un ricciolo di legno che si avvolge su se stesso,
il profumo del legno….
Era da tanto che non provavo queste sensazioni, il tempo è sempre poco e queste piccole passioni non trovano mai spazio nella frenesia della vita quotidiana.
Ora per esigenze di copione mi trovo davanti un foglio bianco ed una matita che mi guarda un po’ sorpresa come se mi dicesse: ciao vecchio mio, non speravo più di rivederti.
In queste giornate di frenetica vita digitale mi ero dimenticato dell’importanza di riuscire a ritagliarsi uno spazio personale dove emozioni e pensieri possano fondersi senza timore.
Mi ero dimenticato del profumo del legno…

I miei scarabocchi

Una favola open source

Era un’idea, la trasposizione su carta di un personaggio, poi è arrivato LUI.
Non ho parole per commentare un’opera d’arte, poche righe per spiegare tutto.
Vivamente consigliata la lettura a grandi e piccini.
Per capire a cosa mi riferisco andate QUI.
Nelle prossime ore uscirà la versione illustrata (appena avrò un secondo per fare la punta alla matita :-D ).